Questa paziente di 32 anni, dopo una gravidanza e l’allattamento, ha sperimentato un marcato svuotamento mammario. Non si sentiva più a suo agio nel proprio corpo e desiderava ritrovare armonia e femminilità.
Per lei è stata eseguita una mastopessi a T invertita con tecnica Balcony e l’inserimento di protesi rotonde retroghiandolari. A distanza di 6 mesi, il risultato appare naturale ed equilibrato: le cicatrici sono ancora rosse, ma in fisiologica evoluzione.
Che cos’è la mastopessi con protesi?
La mastopessi è un intervento di chirurgia plastica che serve a sollevare e rimodellare il seno cadente (ptosico).
Quando oltre al rilassamento c’è anche svuotamento di volume, come dopo gravidanza e allattamento, si associa l’utilizzo di protesi mammarie per restituire pienezza e proiezione.
Cosa significa “tecnica Balcony”?
La tecnica Balcony è una variante della mastopessi che mira a:
- sollevare la ghiandola mammaria, creando un sostegno naturale;
- ridistribuire i tessuti, così che il polo superiore non risulti vuoto;
- permettere l’inserimento delle protesi in sede retroghiandolare, valorizzando la forma senza eccessive tensioni sulla cute.
Il nome “Balcony” richiama proprio l’idea di un seno che si appoggia e si sostiene, con un profilo armonioso e proiettato.
In cosa consiste la mastopessi a T invertita?
La mastopessi a T invertita prevede cicatrici che seguono questo schema:
- intorno all’areola;
- verticalmente dal bordo inferiore dell’areola al solco mammario;
- orizzontalmente lungo il solco.
Questa tecnica è indicata quando la ptosi è marcata e serve un rimodellamento più ampio. Permette di ottenere una forma naturale e stabile nel tempo.
Quali protesi sono state utilizzate in questo caso?
Sono state impiantate protesi rotonde in sede retroghiandolare.
La forma rotonda restituisce pienezza al polo superiore, spesso svuotato dopo l’allattamento.
La posizione retroghiandolare valorizza il profilo senza alterare i muscoli pettorali, ideale in pazienti con buona copertura cutanea e tessutale.
Qual è il risultato dopo 6 mesi?
A 6 mesi dall’intervento:
- il seno appare armonioso, pieno e proporzionato;
- le cicatrici, ancora rosse, sono in fisiologica evoluzione e tenderanno a schiarirsi nei mesi successivi;
- la paziente ha ritrovato fiducia e benessere nel proprio corpo.
Le cicatrici della mastopessi rimangono visibili?
Le cicatrici sono inevitabili, soprattutto con una mastopessi a T invertita.
Tuttavia:
- inizialmente appaiono rosse e più evidenti;
- con il tempo diventano più chiare e sottili;
- un corretto percorso post-operatorio e i trattamenti di follow-up aiutano a migliorarne la qualità.
Il decorso post-operatorio è uguale per tutte?
No, ogni paziente ha un decorso personale. I tempi di guarigione, la qualità delle cicatrici e la percezione del risultato variano in base a:
- caratteristiche della pelle,
- qualità dei tessuti,
- abitudini di vita,
- costanza nelle cure post-operatorie.
Quali sono i benefici della tecnica Balcony rispetto ad altre mastopessi?
Miglior sostegno dei tessuti, con seno più stabile nel tempo.
Migliore riempimento del polo superiore senza eccessiva tensione cutanea.
Risultato più armonioso e naturale, grazie all’integrazione equilibrata tra tessuti e protesi.
Conclusione
La mastopessi con protesi, soprattutto con la tecnica Balcony, rappresenta una soluzione efficace per chi vive un svuotamento mammario dopo gravidanza e allattamento. Non si tratta solo di un intervento estetico, ma di un percorso che restituisce equilibrio e sicurezza a chi non si riconosce più nel proprio corpo.
Il risultato a 6 mesi è già molto positivo e, con l’evoluzione delle cicatrici, sarà ancora più naturale e armonioso.


